Riforme Governo Conte

Tempi di pagamento delle Pubbliche amministrazioni: comunicato MEF

Con un comunicato stampa di ieri 8 maggio 2019, il MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze) ha reso noti i dati dei tempi di pagamento medi delle pubbliche amministrazioni.

Il sistema informativo della Piattaforma per i crediti commerciali (PCC) ha registrato il pagamento di 20,3 milioni di fatture, su un totale di 28 milioni emesse nel 2018. I tempi di pagamento relativi a tali fatture mostrano in media un anticipo di un giorno rispetto ai termini previsti dalla legge (questo dato subirà un leggero peggioramento man mano che saranno disponibili i dati sul complesso dei pagamenti). Nel 2016 e nel 2017 i tempi medi di ritardo erano rispettivamente di 16 giorni e 10 giorni.

La tendenza alla riduzione dei tempi di pagamento risulta generalizzata per i diversi comparti delle Pubbliche amministrazioni, sebbene permangano situazioni differenziate a livello territoriale. Rispetto al dato medio nazionale

  • il Nord presenta tempi di pagamento mediamente inferiori di 8 giorni,
  •  il Sud fa registrare un valore medio superiore di 11 giorni
  • il del Centro fa registrare un valore medio superiore di 3 giorni.

Il processo di miglioramento dei tempi di pagamento è stato favorito dai diversi interventi diretti a consentire il rispetto dei termini di pagamento stabiliti dalla Direttiva Europea 2011/7/UE. Lo stock di debito residuo scaduto e non pagato alla data del 31 dicembre 2018 risulta, per il complesso dei 28 milioni di fatture, pari a circa 26,9 miliardi. Il dato si riferisce alle fatture emesse nel 2018 in quanto con l’avvio del sistema Siope Plus per molti enti si è avviata l’acquisizione automatica dei dati di pagamento. 

Come chiarito nel comunicato, va tenuto conto che in questa stima tutte le fatture per le quali non è stata effettuata la comunicazione del pagamento sono state considerate come non pagate; è, pertanto, probabile che tale dato sovrastimi il debito effettivo relativo alle fatture emesse nel 2018. Il dato sarà, quindi, oggetto di successivi aggiornamenti in esito alle verifiche con le Amministrazioni debitrici.