Legge di Stabilità

Riallineamento plusvalore partecipazioni di controllo 2018: la scheda del MEF

Ai commi 81-83 dell'articolo unico della Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017) viene estesa la disciplina relativa al riallineamento (totale o parziale) del valore fiscalmente riconosciuto

  • dell’avviamento,
  • dei marchi di impresa
  • di altre attività immateriali,

ai maggiori valori ad essi attribuiti nel bilancio consolidato della società controllante residente a seguito dell’acquisizione delle partecipazioni di controllo di altra società. 

Il riallineamento, che prevede il versamento di un’imposta sostitutiva del 16% può essere attivato sul presupposto dell’acquisizione di partecipazioni di controllo, nella misura in cui il valore di acquisizione risulti espresso nel bilancio consolidato di riferimento a titolo di avviamento, marchi d’impresa e/o altre attività immateriali.

Quindi con la disciplina introdotta si può effettuare il riallineamento anche per le attività immateriali di pertinenza delle società controllate estere, indipendentemente dalla circostanza che queste società abbiano o meno una stabile organizzazione in Italia. La vecchia normativa non prevedeva tale possibilità.

Attenzione: si precisa che la misura si applica con riferimento agli acquisti di partecipazioni di controllo perfezionate a partire dal periodo d’imposta anteriore a quello di entrata in vigore della legge di bilancio, nei limiti dei disallineamenti ancora esistenti alla chiusura di detto periodo. Gli effetti del riallineamento e, dunque la possibilità, di dedurre maggiori quote di ammortamento, decorrono dal secondo periodo d’imposta successivo a quello del pagamento dell’imposta sostitutiva.

la misura si applica dal periodo d'imposta anteriore a quello di entrata in vigore della legge di bilancio 2018
gli effetti decorrono dal secondo periodo d’imposta successivo a quello del pagamento dell’imposta sostitutiva.

Le modalità di attuazione di tale novità saranno stabilite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Come chiarito nelle slides del MEF, lo scopo di tale previsione è quella di favorire, per marchi di impresa e altre attività immateriali, il riconoscimento di un valore fiscale pari a quello attribuito agli stessi asset nel bilancio consolidato della società controllante, anche nel caso di asset di pertinenza delle società controllate estere incluse nel perimetro di consolidamento (civilistico), indipendentemente dalla circostanza che dette società abbiano una stabile organizzazione in Italia.