Proroga scadenze fiscali 2017: ancora più confusione

La proroga tardiva concessa con il DPCM del 20.07.2017 la scorsa settimana ha creato alcune problematiche nuove. In primo luogo, la proroga è stata concessa solo per le imposte sui redditi, pertanto il contribuente titolare di reddito d’impresa, dovrà:

  1. rispettare le vecchie scadenze del 30 giugno 2017, o dal 1° luglio al 31 luglio 2017 con lo 0,40% in più, per pagare Irap, eventuale saldo Iva 2016, contributi previdenziali e le altre imposte diverse dalle imposte sui redditi;
  2. rispettare le nuove scadenze, 20 luglio 2017, o dal 21 luglio al 21 agosto con lo 0,40% in più, per pagare le imposte sui redditi, Irpef, Ires e relative addizionali.

I maggiori problemi riguardano i contribuenti che pagano a rate le imposte. In particolare:

  • se il contribuente, titolare di reddito d’impresa, ha pagato le imposte a rate, dovrà rispettare due piani di rateazione, uno per versare le imposte sui redditi e l’altro per le altre imposte e i contributi,
  • se il piano di rateazione è già “partito”, in quanto il contribuente ha già versato la prima rata pagata entro il 30 giugno, lo stesso dovrà sostituire i modelli F24, comprendenti le imposte sui redditi e i contributi, con nuovi modelli F24 e scadenze diverse.

Anche le software house hanno sottolineato la difficoltà di permettere pagamenti differiti solo per certe tipologie di imposte, in tempi così brevi. 

In attesa di un nuovo DPCM , ecco il nuovo calendario delle scadenze fiscali che dovrà essere confermato.

  • Voluntary Disclosure – rinvio adesione al 2 ottobre invece che il 31 luglio (il 30 settembre è domenica)
  • Presentazione mod. 770 – 31 ottobre invece che il 31 luglio (il rinvio della presentazione del modello 770 è un atto a costo zero per le casse dello Stato)
  • Presentazione dichiarazioni dei redditi e Irap – allo studio lo spostamento della data dal 30 settembre al 31 ottobre
  • Spesometro 1 semestre in scadenza il 18 ottobre: allo studio lo spostamento a data da definirsi