Voluntary Disclosure

Mini voluntary 2018 ex frontalieri o ex Aire: ultimo giorno per regolarizzarsi

E' oggi l'ultimo giorno utile per la presentazione dell'istanza per accedere alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all’estero, derivanti da redditi di lavoro dipendente o autonomo prodotti all’estero, prevista dal D.L. n. 148 del 2017 (art. 5-septies).

Il modello dovrà essere inviato, assieme alla relazione accompagnatoria, entro oggi, 31 luglio 2018, esclusivamente in modalità telematica, direttamente dal contribuente (Entratel/Fisconline), o tramite un intermediario abilitato. L'istanza si considera presentata nel momento in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell'Agenzia. La prova di presentazione è data dalla comunicazione attestante l'avvenuta ricezione, rilasciata dall'Agenzia delle Entrate. Sul sito dell'Agenzia delle Entrate è disponibile il software "Istanza di regolarizzazione attività depositate e somme detenute all'estero", per la compilazione del modello.

La procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all’estero è rivolta ai contribuenti iscritti all’AIRE, successivamente rientrati in Italia, o agli ex frontalieri che, a partire dal periodo di imposta in cui è stata riacquisita la residenza fiscale (nel caso degli ex AIRE) o in cui sono venute meno le condizioni di esonero dall’obbligo di compilazione del modulo RW (nel caso degli ex frontalieri), non hanno correttamente adempiuto agli obblighi di monitoraggio fiscale a cui erano tenuti relativamente alle attività finanziarie e alle somme, originate dal reddito prodotto all’estero di lavoro dipendente e/o autonomo, detenute nello Stato ove veniva prestata in via continuativa la attività lavorativa.

Tramite la procedura è possibile quindi regolarizzare, oltre alle violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale, anche le violazioni dichiarative commesse ai fini delle imposte sui redditi (Irpef, addizionali e imposte sostitutive all’Irpef) e dell’imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero (IVAFE), relative alle attività finanziarie detenute all’estero alla data del 6 dicembre 2017, se derivanti da redditi di lavoro dipendente e autonomo svolto in via continuativa all’estero o dalla vendita degli immobili detenuti nello Stato estero di prestazione della propria attività lavorativa.

Modello di regolarizzazione

L’istanza di regolarizzazione va presentata mediante l'apposito modello "Richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all'estero". Il modello è composto da:

  • frontespizio;
  • quadro VD.

Nel frontespizio devono essere compilati:

  • i dati del contribuente;
  • i dati del rappresentante qualora chi sottoscrive la richiesta non è il richiedente;
  • i dati del professionista che assiste il contribuente nell’ambito della procedura.

Inoltre, dovrà essere barrata la casella “dichiarazione relativa all’origine delle attività e delle somme regolarizzate” per dare dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445 del 2000 attestante che le attività depositate e le somme detenute all’estero in violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale derivano da redditi di lavoro dipendente/autonomo svolto in via continuativa all’estero ovvero dalla vendita di beni immobili detenuti nello Stato estero di prestazione della propria attività.

La richiesta di accesso alla collaborazione volontaria non può essere presentata più di una volta, anche indirettamente o per interposta persona.

Nell’ipotesi in cui il contribuente intenda rettificare o integrare una richiesta già presentata deve, entro il termine del 31 luglio 2018, compilare una nuova richiesta, completa di tutte le sue parti, barrando la casella “Istanza integrativa” presente nella sezione “Istanza”. Per poter presentare un’istanza integrativa è necessario che sia stata validamente presentata la richiesta originaria.

In caso di richiesta originaria trasmessa dopo il 26 luglio 2018, l’invio dell’istanza integrativa può avvenire nei 5 giorni successivi, quindi entro il 6 agosto.

In sintesi, ai fini della regolarizzazione delle somme illecitamente detenute all’estero, anche ai fini delle imposte sui redditi, è necessario:

  • presentare istanza di regolarizzazione entro il 31.07.2018, con modalità esclusivamente telematica. L'istanza può essere presentata anche dagli eredi del contribuente in possesso dei requisiti soggettivi.
  • procedere al versamento del 3% del valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016, in unica soluzione entro il 30.09.2018. Il versamento va effettuato:

    • tramite il modello F24 ELIDE, senza possibilità di compensazione (art. 17 del D.Lgs. 241 del 2017) tramite il codice tributo "8080" istituito con la Risoluzione del 06.06.2018;
    • in un'unica soluzione oppure in 3 rate mensili consecutive di pari importo, effettuando il pagamento alle seguenti scadenze:

      • 1° rata entro il 30.09.2018
      • 2° rata 31.10.2018 + interessi 0,3% annuo
      • 3° rata 30.11.2018 + interessi 0,3% annuo

Il perfezionamento della procedura avviene con il pagamento integrale di quanto dovuto.