La casa

Mercato immobiliare non residenziale in aumento: ecco il rapporto 2017

Il mercato immobiliare non residenziale italiano torna a crescere, facendo registrare nel 2016 un deciso rialzo dei volumi di compravendita (+16,1%). È la prima volta da dieci anni a questa parte, che la crescita riguarda contemporaneamente tutti e tre i comparti:

  • terziario (+12,5%),
  • commerciale (+16,6%),
  • produttivo (22,1%).

Bene anche i contratti di leasing, che nel 2016 ha proseguito la sua rincorsa, superando quota 480 mila nuovi contratti stipulati. Rispetto al 2015, infatti, il leasing è cresciuto del +16%. Sono questi i principali dati emersi ieri durante la presentazione del Rapporto Immobiliare non residenziale, realizzato dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Assilea. Ecco i principali dati:

  • Dopo il brusco calo del 2015, il mercato dei capannoni spicca il volo: +22,1% rispetto all’anno precedente, con 11.287 transazioni concluse nel corso del 2016. Dall’analisi del mercato sul territorio, la Lombardia si conferma la regione di punta, sia per la maggior presenza relativa di capannoni sia perché rappresenta da sola più di un quarto del mercato nazionale. A seguire le altre regioni con un volume di scambi superiore alle 1.000 unità sono Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto.
  • Il 2016 rappresenta un anno estremamente positivo anche per le compravendite di negozi, che segnano un +15,1%. Tra le regioni che mostrano una buona performance Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Lazio, Puglia e Sicilia.
  • Con 9.731 transazioni registrate nel 2016, il comparto degli uffici torna a salire: dopo dieci anni di cali consecutivi, la ripresa di questa fetta di mercato tocca vetta +12,3%. 
  • Si conferma la duplice veste del leasing di propellente della crescita e di termometro della ripresa degli investimenti produttivi. In un quadro 2016 che ha visto lo stipulato superare ampiamente i 20 miliardi di euro, nel comparto del leasing immobiliare l’Italia rimane ampiamente il secondo mercato europeo, con 4 miliardi di finanziato.
  • Nel primo quadrimestre 2017, il leasing torna a crescere sia sugli investimenti, sia sui finanziamenti destinati all’acquisizione di immobili non residenziali. Le sofferenze del leasing immobiliare si attestano introno al 7% del totale delle sofferenze bancarie delle imprese, ma presentano tassi di recupero superiori a quelli bancari. Nel 2016 si velocizza il processo di ricolloco dei beni ripossessati, pur con tassi di recupero sul valore di vendita in flessione rispetto all’anno precedente. Alte le opportunità di business in termini di rivendita di immobili ex-leasing che potranno essere ricollocati sul mercato.
  • Il barometro, dopo la contrazione dello stipulato immobiliare degli scorsi sei anni, guarda al futuro con fiducia confidando nelle misure legislative all’esame del parlamento e del governo. Innanzitutto il DDL Concorrenza che interviene a tutela della concorrenza in diversi settori, tra i quali il leasing, definendone lo scopo e la natura del contratto, facendo chiarezza sui doveri del concedente e dell’utilizzatore del bene in locazione finanziaria. Un’altra misura fortemente attesa dagli operatori è la semplificazione delle norme relative alla cessione e alla cartolarizzazione degli NPL, in particolare immobiliare che, al 31.12.2016 superavano i 12 mld di euro.