Attualità

Le scadenze tributarie vanno riordinate: a fine giugno si rischia il collasso

In data 16 giugno le seguenti sigle dei commercialisti ADC-AIDC-ANC- ANDOC-FIDDOC-SIC-UNAGRACO-UNGDCEC-UNICO hanno firmato un comunicato stampa pubblicato sul sito dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili per diffondere nuovamente e in modo congiunto un allarme rispetto alle prossime scadenze di fine giugno.

Vista la pioggia di decreti che ha caratterizzato gli ultimi mesi, decreti volti a fare fronte non solo alla situazione emergenziale da covid 19 ma anche alla conseguente crisi economica da lock-down delle attività produttive che ha richiesto ai professionisti un sovraccarico di lavoro, le suddette sigle hanno in modo corale rinnovato l’invito al Governo a riorganizzare le scadenze tributarie.

Se è vero come è vero che molte scadenze sono state sospese e prorogate e anche vero che si rischia fortemente un accavallamento delle stesse anche alla luce delle novità del decreto rilancio.

I consulenti nel comunicato chiariscono che “Oltre alle scadenze di imposte annuali, oltre a quanto è stato rinviato nei mesi di lock down, in cui comunque gli studi sono stati impegnati nella gestione degli adempimenti connessi alle misure di cassa integrazione e di richiesta di finanziamenti del cd decreto liquidità, vengono ora anche a scadenza le misure previste dal cd decreto rilancio. Il rischio è che studi professionali ed uffici amministrativi si ritrovino di fronte ad una massa ingestibile di dati da elaborare.”

Pertanto rivolgono

“L’invito è a prendere atto della grave situazione, già da tempo segnalata e prevedibile, ed intervenire tempestivamente, evitando le dispettose ed irrispettose proroghe dell’ultimo minute”