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L’agenzia delle entrate cambia look

Il comitato di gestione ha terminato di disegnare il nuovo assetto organizzativo che vestirà l’Agenzia delle Entrate , anche alla luce delle novità introdotte dalla legge di bilancio 2018 (articolo 1, comma 93, legge 205/2017). Attraverso la riduzione del numero delle posizioni dirigenziali e l’eliminazione delle posizioni organizzative speciali (Pos) si avrà a disposizione la disponibilità economica tale da riuscire a riorganizzare lo schema organizzativo generale e rendere anche l’assetto regionale più omogeneo a quello delle direzioni centrali.

Secondo quanto comunicato dall’ Agenzia delle Entrate nel comunicato stampa del 6 agosto 2018, saranno istituite 1.483 posizioni organizzative, così suddivise:

  • 252 negli uffici centrali,
  • 275 nelle direzioni regionali
  • 956 nelle direzioni provinciali.

Il nuovo modello organizzativo degli uffici dediti al controllo, sia a livello provinciale che regionale e centrale, sarà improntato sulla tipologia del contribuente e sulla sua grandezza e quindi, probabilmente, seguirà il seguente schema: 

Imprese medie
Piccole imprese
Persone fisiche
Lavoratori autonomi
Enti non commerciali

 

Lo stesso look “per area” sarà vestito anche dagli uffici provinciali-territorio, all’interno dei quali vi saranno le aree dedicate:

  • ai servizi catastali e cartografici,
  • alla pubblicità immobiliare e ai servizi estimativi,
  • osservatorio del mercato immobiliare.

Le attività di riscossione verranno affidate ad un ufficio legale mentre nelle grandi direzioni provinciali, qualora vi fossero più uffici territoriali, solo ad uno di questi verranno affidati i compiti in materia di:

  • rimborsi Iva e/o liquidazioni,
  • controllo e i rimborsi relativi agli atti pubblici e
  • dichiarazioni di successione.

Altri mutamenti ci saranno sul tema della crescita professionale del personale, sull’introduzione dello smart working e sul potenziamento delle funzioni di audit. Infine verrà fatta una grande distinzione che inciderà sugli uffici regionali e sugli uffici centrali poiché l’intero lavoro dell’Amministrazione finanziaria sarà suddiviso in due macro aree: consulenza e controllo.