Studi di Settore

Isa: pubblicate le bozze dei modelli per il 2019

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono stati pubblicate le prime bozze dei modelli per l’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) per il periodo d’imposta 2018 riguardanti gli esercenti attività di impresa, arti o professioni. Si tratta di 51 modelli, del quadro “F – dati contabili” per gli esercenti attività di impresa e del quadro “G – dati contabili” per gli esercenti attività di lavoro autonomo.

Gli ISA sono gli Indici Sintetici di Affidabilità, ossia degli indicatori che, attraverso una misurazione statistico- economica di dati e informazioni relativi a più periodi d'imposta, forniscono una sintesi di valori tramite cui è possibile verificare la normalità e la coerenza dell'attività dei contribuenti. I contribuenti che risulteranno “affidabili” avranno accesso a significativi benefici premiali.
Saranno tenuti a presentare gli ISA, allegati al modello Redditi 2019, gli esercenti attività d'impresa, arti e professioni che dichiarano, per il periodo d’imposta 2018, di esercitare in modo prevalente una delle attività individuate con il provvedimento del 7.5.2018, che ha definito le attività economiche da includere negli indici.
A oggi, per l’annualità 2018, dovranno essere predisposti modelli relativi a 175 Isa.
Risultano pubblicate sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate le seguenti bozze:

  • del quadro “F – dati contabili” per gli esercenti attività di impresa;
  • del quadro “G – dati contabili” per gli esercenti attività di lavoro autonomo;
  • di 33 modelli Isa afferenti le attività del commercio e delle relative istruzioni;
  • di 12 modelli del comparto servizi con relative istruzioni;
  • di 5 modelli (e istruzioni) relativi ad attività delle manifatture;
  • di 1 modello (e istruzioni) relative agli Isa destinati alle attività professionali.

I modelli definitivi Isa 2019, insieme alle relative, istruzioni dovranno essere approvati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate entro il 31 gennaio 2019 (come previsto dall’art. 1 del Dpr 322/1998), mentre entro il successivo 15.02.2019 dovranno essere pubblicate le specifiche tecniche per la loro trasmissione telematica.