Studi di Settore

ISA-coefficiente individuale e nuovi chiarimenti della Agenzia delle Entrate

La Circolare n 16/E del 16 giugno della Agenzia delle Entrate chiarisce tra altri approfondimenti riguardanti gli ISA, come funziona la modifica alla stima dei “Ricavi/Compensi per addetto” e alla stima del “Valore aggiunto per addetto” introdotta con il Decreto del 28 febbraio 2020, al fine di recepire le considerazioni della Commissione degli esperti (prevista dal comma 8 dell’articolo 9-bis del decreto istitutivo degli ISA).

Per il periodo di  imposta 2019 come per il 2018 la stima dei ricavi e compensi e del valore aggiunto per addetto è personalizzata sulla base di un coefficiente individuale predisposto dalla agenzia tenendo conto di valori del contribuente degli ultimi 8 anni (il coefficiente è una variabile pre-calcolata)

Tale variabile come chiarito dalla circolare n 20/2019 al punto 4 misura l’impatto di variabili specifiche e non direttamente osservabili (come capacità manageriale, poter di mercato) e serve a misurare una maggiore o minore produttività del soggetto rispetto alla media del settore di appartenenza.

Ciò premesso la Commissione di esperti di cui al comma 8 dell’art 9 bis del decreto istitutivo degli ISA ha espresso il timore che un coefficiente individuale pre-calcolato positivo, (calcolato sul comportamento passato del contribuente) potesse falsare il livello degli ISA per l’annualità di applicazione, un coefficiente positivo può incidere su una stima a rialzo dei ricavi e del valore aggiunto.

Per rispondere a questo fondato timore, si è provveduto appunto con il decreto del 28 febbraio scorso alla introduzione di una modifica al calcolo del coefficiente individuale che si attiva qualora si verifichino contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • ricavi/compensi o valore aggiunto dichiarati dal contribuente nell’anno di applicazione, al netto degli ulteriori componenti positivi indicati per migliorare il profilo di affidabilità, inferiori al relativo valore stimato;
  • coefficiente individuale positivo;
  • riduzione dei ricavi/compensi nell’anno di applicazione rispetto agli anni precedenti sulla base dei quali è stato calcolato il coefficiente individuale.

La Circolare chiarisce che con riferimento alla terza condizione i ricavi/compensi dichiarati dal contribuente nel periodo d’imposta di applicazione, al netto degli ulteriori componenti positivi indicati per migliorare il profilo di affidabilità, vengono confrontati con il valore di riferimento dei ricavi/compensi calcolato sulla base dei dati riferiti alle otto annualità di imposta precedenti.

È stata quindi prevista la predisposizione di una nuova variabile pre-calcolata e non modificabile per singola posizione ISA, ad integrazione di quelle già previste.

La nuova pre-calcolata viene utilizzata per misurare il peso della riduzione dei ricavi nell’anno di applicazione rispetto alla media dei ricavi degli otto periodi precedenti.

Sostanzialmente la correzione interviene per stemperare l’effetto di un coefficiente individuale positivo, se il contribuente abbia registrato un calo dei ricavi/proventi e valore aggiunto rispetto al passato.