Professione Commercialisti ed Esperti Contabili

ISA 2019: chiesta la proroga dei versamenti al 30 novembre 2019

E' stata presentata ieri al viceministro del MEF Antonio Misiani e ai vertici dell'Agenzia delle Entrate, una proposta da parte dei commercialisti, rappresentati da una delegazione del Consiglio nazionale dei commercialisti.

In merito alla questione ISA, il cui ritardo nella pubblicazione di software e chiarimenti, è stato uno dei motori principali dello sciopero indetto dai commercialisti per la prima volta, il Presidente del CNDCEC Miani ha affermato che "Preso atto dell’impossibilità di una disapplicazione totale degli ISA per l’anno 2018 a causa delle pressanti esigenze di gettito, riteniamo che ci sia comunque spazio per interventi che provino con successo a mettere ordine nel caos generatosi su questo adempimento”.

Nello specifico i commercialisti hanno richiesto

  • proroga dei termini di versamento con la maggiorazione dello 0,40% dal 30 ottobre al 30 novembre, al fine di poterli allineare con il termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi soggette a ISA;
  • la rimozione delle criticità riscontrate nel funzionamento di alcuni indici di anomalia con riferimento a tutti i 175 ISA approvati e non solo per gli 89 ISA in revisione quest’anno (come ad esempio la rilevanza delle imposte nell’indice relativo ai costi residuali di gestione).
  • la codificazione normativa del principio che gli ISA si applicano, se più favorevoli per il contribuente, anche ai periodi d’imposta precedenti
  • la sperimentalità degli ISA per il 2018 ai fini della formazione delle liste selettive di controllo.
  • l'introduzione dell’obbligo di parere preventivo della Commissione degli esperti in sede di individuazione delle premialità.

Sull’incontro il sottosegretario del Mef, Alessio Villarosa ha affermato che "è stato un incontro proficuo e sono ottimista, peraltro abbiamo già delle proposte condivise con l’Ordine dei commercialisti attualmente al vaglio degli uffici tecnici".