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In arrivo un principio di revisione per le imprese di minori dimensioni

Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 14/2019, il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, è stato modificato l’articolo 2477 del Codice civile; come conseguenza di ciò, di molto si è ampliata la platea dei soggetti obbligati alla revisione legale dei conti, includendo anche società a responsabilità limitata e società cooperative a responsabilità di limitata di non grande dimensione.

Anche se oggi, nel contesto della straordinarietà degli accadimenti sanitari dell’anno 2020, questo processo di allargamento del perimetro dell’obbligo alla revisione dei conti è momentaneamente rimandato, ciò non toglie che il tema presenta delle rilevanze tecniche che i Revisori Legali hanno sollevato, come la possibile difficoltà ad applicare, o ad applicare coerentemente, i principi di revisione, pensati per imprese di qualsiasi dimensione, anche ad imprese di dimensioni ridotte.

In questo contesto si inserisce il comunicato stampa dell’IAASB (International Auditing and Assurance Standards Board) del 15 dicembre 2020, con il quale si annuncia l’elaborazione di un principio di revisione specifico per le imprese meno complesse.

L’IAASB, si ricorda, è un organismo indipendente (che opera sotto l’egida dell’IFAC – International Federation of Accountants e la supervisione del PIOB – Public Interest Oversight Board) che elabora e sviluppa i principi di revisione legale dei conti riconosciuti a livello internazionale, quali i cosiddetti ISA (International Standards on Auditing).

Entro giugno 2021 sarà approvata la bozza del nuovo principio di revisione, dedicato alle imprese di minore dimensioni, che sarà poi pubblicato in consultazione, ai fini di una successiva emanazione in forma definitiva.

La notizia è stata accolta positivamente dalla generalità degli operatori italiani, dato che il paese si distingue, rispetto alla media del contesto internazionale, per il numero particolarmente elevato di imprese di piccole e medie dimensioni.

All’interno del sistema italiano, le difficoltà pratiche legate all’applicazione concreta e corretta, su imprese di modesta grandezza, di principi di revisione sviluppati per soggetti di qualsiasi dimensione, costituivano un problema sentito; non a caso, nel gennaio 2020, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili aveva emanato delle linee guida chiamate “La revisione legale nelle nanoimprese – Riflessi e strumenti operativi” (a cui oggi, in attesa del nuovo principio di revisione, si può fare riferimento per questi casi), con l’obiettivo di fornire ai Revisori Legali una guida per la fattispecie in esame.

Il nuovo principio di revisione, presumibilmente basato sulla valutazione preliminare dei rischi, dovrebbe avere una costruzione indipendente rispetto agli altri principi di revisione: in esso dovrebbero essere contenute tutte le regole che dovranno essere seguite per la revisione dei conti di una impresa meno complessa, fatto che lo renderebbe indipendente dagli altri principi di revisione, con i quali non dovrebbe entrare in relazione.