Riforme Governo Conte

Governo Conte: ecco cosa cambierà nel 2018

Ieri, 5 giugno 2018, il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha rilasciato le dichiarazioni programmatiche sulla nuova legislatura e ottenuto la fiducia al Senato. Sui temi più scottanti come pensioni, sterilizzazione delle clausole di aumento dell'IVA e obiettivi di finanza pubblica solo cenni generici. Di seguito alcuni stralci delle dichiarazioni programmatiche rilasciate in Senato con le novità previste per la nuova legislatura:

  • i cittadini italiani avranno diritto a un salario minimo orario, affinché nessuno venga più sfruttato,
  • i cittadini avranno diritto a un reddito di cittadinanza e a un reinserimento al lavoro qualora si ritrovino disoccupati; avranno diritto a una pensione dignitosa; avranno diritto a pagare in maniera semplice tasse eque.
  • lotta alla corruzione con metodi innovativi come il DASPO ai corrotti e introduzione dell'agente sotto copertura. 
  • giustizia rapida ed efficiente e dalla parte dei cittadini, con nuovi strumenti come la class action, l'equo indennizzo per le vittime di reati violenti , potenziamento della legittima difesa .
  • In materia di riforma tributaria, il sistema tributario è datato, formulato molti anni orsono e non rispecchia più l'attuale realtà socioeconomica. La  pressione fiscale, unita a un eccesso di burocrazia, incide negativamente sulla qualità del rapporto tributario tra lo Stato e i contribuenti, nonché sulla competitività del nostro Paese. L'obiettivo è la flat tax, ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall'introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell'imposta in accordo con i principi costituzionali. Solo così sarà possibile pervenire a una drastica riduzione dell'elusione e dell'evasione fiscale con conseguenti benefici in termini di maggiore risparmio d'imposta, maggiore propensione al consumo e agli investimenti e maggiore base imponibile.
  • Occorre rafforzare alcune garanzie giuridiche e istituzionali, in modo da consentire la definitiva affermazione della cittadinanza digitale. L'accesso a Internet va assicurato a tutti i cittadini, in quanto diritto fondamentale e precondizione dell'effettivo esercizio dei diritti democratici, ai sensi ancora una volta del secondo comma dell'articolo 3 della Costituzione
  • Il Governo ritiene che il rilancio della nostra economia passa attraverso lo spirito d'iniziativa, le qualità di tanti piccoli imprenditori, professionisti, commercianti, artigiani, i quali, attraverso mille difficoltà, tengono alta la tradizione di impegno e di laboriosità che costituisce una delle caratteristiche più autentiche del nostro tessuto produttivo. Intendiamo promuovere le imprese che adottano prassi socialmente responsabili, che improntano le loro iniziative economiche al principio di precauzione, in modo da prevenire l'impatto negativo delle loro azioni sull'ambiente e assicurare un contesto idoneo a tutelare i diritti dei propri lavoratori. Verrà emanata una disciplina che rivede integralmente la tradizionale legge fallimentare nel segno di un approccio più ampio e più organico, che abbandoni la logica meramente sanzionatoria e affronti in modo ampio e articolato il fenomeno, molto più ampio, della cosiddetta crisi di impresa.

In merito al problema del debito pubblico il Premier ha chiarito che "Il debito pubblico italiano di 2.300 miliardi oggi è pienamente sostenibile. Va comunque perseguita la sua riduzione, ma in una prospettiva di crescita economica".