Riforme Governo Conte

Flat tax, pace fiscale nella Legge di bilancio 2019: a dirlo Tria

Flat tax e pace fiscale oggetto di domande nel question time che si è svolto alla Camera dei Deputati il 25 luglio 2018. In tale sede è stato rilevato che sembra ci sia una posizione contradditoria tra le manovre da effettuare nel breve periodo e i vincoli di bilancio, infatti il Ministro Salvini indivua la cd. flat tax come prioritaria, il Ministro Di Maio da la priorità al reddito di cittadinanza mentre il Ministro Tria sottolinea l'importanza di un fisco amico dei contribuenti ma nel rispetto del vincolo del 3% di rapporto debito/pil.

In particolare nel question time, è stato chiesto se la normazione della flat tax sia già possibile nella Legge di bilancio 2019. La risposta positiva è stata fornita proprio dal Ministro dell'Economia e delle Finanze Tria che ha sostenuto come la cd. flat tax faccia parte di una manovra unitaria di riforma del sistema fiscale, e non ci siano priorità tra la flat tax piuttosto che il reddito di cittadinanza. Il Ministro ha così confermato che "si inizierà a implementare la riforma flat tax fin dalla prossima legge di bilancio, secondo un cronoprogramma graduale il cui contenuto di dettaglio è attualmente allo studio".

Per quanto riguarda la pace fiscale, il ministro Tria ha ribadito l'intenzione dell'esecutivo di lavorare alla flat tax per la legge di bilancio 2019 con un cantiere già avviato che favorsca il rientro dei debiti venendo incontro alle persone più in difficoltà, senza incentivare i cd "furbetti" a non versare quanto dovuto nei termini sperando in una futura sanatoria. 

Quanto agli obiettivi macroeconomici, Tria ha annunciato di aver avviato un dialogo con la Commissione europea, "con l'intento di fissare, per il 2019, un deficit programmatico coerente con l'obiettivo di governo e, al tempo stesso, del rispetto degli obiettivi di bilancio, ma anche con l'obiettivo di contrastare, per quanto possibile, il rallentamento dell'economia". Infatti è stato chiesto come sia possibile far confluire manovre così pesanti per lo Stato nella Legge di bilancio 2019, nel rispetto del vincolo del 3% netto rientrante nel patto di stabilità e crescita . Il Ministro ha ribadito che il Governo vuole ridurre il rapporto debito/pil nel rispetto del limite del 3%. Ha chiosato specificando che la prossima legge deve favorire crescita e occupazione per stimolare la crescita economica italiana, che in base ai dati sembra rallentare nel futuro. La finanziaria 2019 deve pertanto tenere conto dello stato dell'economia globale ma al tempo stesso attuare misure controcicliche che guardino all'espansione e la ripresa dei consumi anche in un contesto con il segno meno.  Lo scopo è da una parte, attuare le riforme strutturali previste nel programma di governo; dall'altra, attivare lo stimolo endogeno di crescita per non limitarci a subire shock positivi o negativi che vengono dalla congiuntura internazionale.