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Due esimenti per sfuggire all’applicazione della disciplina CFC rule

Due sono le circostanze esimenti, previste dal c. 5 dell’art. 167del Tuir, che consentono di disapplicare la disciplina CFC rule:

Prima esimente – la società o altro ente non residente deve svolgere un'effettiva attività industriale o commerciale, come sua principale attività, nel mercato dello Stato o territorio di insediamento

Seconda esimente –  dalle partecipazioni non consegue l’effetto di localizzare i redditi in Stati o territori a regime fiscale privilegiato

Sulla prima esimente l’Agenzia è intervenuta con una circolare del 2010 la n. 51/E tuttora valida che precisa che al socio residente spetta la dimostrazione di tale esimente mediante la prova del  radicamento della partecipata nel Paese estero di insediamento, e dalla disponibilità di una struttura organizzativa idonea allo svolgimento dell’attività commerciale dichiarata, dotata peraltro di autonomia gestionale. Il tutto allo scopo di dimostrare che la struttura estera non è artificiosa.

Sulla seconda esimente interviene la Circolare 35/E del 4 agosto 2016 che alla luce delle modifiche subite dall’art. 167 c.4 del Tuir, aggiorna i criteri per verificare la presenza della seconda esimente.

Dal 1 gennaio 2016 regime fiscale privilegiato è considerato il Paese con una tassazione nominale inferiore al 50% di quella italiana. Tuttavia la seconda esimente puo’ considerarsi verificata quando la la controllata:

– gode di un regime fiscale privilegiato  ma oltre il 75 per cento dei suoi redditi sono prodotti in Stati o territori non privilegiati e sono ivi assoggettati a imposizione ordinaria senza godere di regimi speciali;

oppure

– gode di un regime fiscale privilegiato ma svolge esclusivamente la propria principale attività, ovvero è fiscalmente residente ovvero ha la sede di direzione effettiva in uno Stato o territorio a regime fiscale non privilegiato, nel quale i redditi da essa prodotti sono integralmente assoggettati a tassazione, senza godere di regimi speciali;

oppure 

– è residente in uno Stato o territorio non privilegiato, senza godere di regimi speciali, ma opera in un ordinamento fiscale privilegiato, mediante una stabile organizzazione, il cui reddito è assoggettato integralmente a tassazione ordinaria nello Stato di residenza della casa madre.