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Definizione agevolata PVC: ecco come si perfeziona la procedura

Entro venerdì 31 maggio 2019 deve essere perfezionata la definizione agevolata dei PVC, i processi verbali di constatazione. In particolare, la norma prevede che il perfezionamento della procedura avvenga attraverso la presentazione della dichiarazione di adesione e il versamento delle imposte autoliquidate, in unica soluzione o della prima rata, entro il 31 maggio 2019.

Al riguardo la circolare dell'Agenzia delle Entrate ha precisato che i conseguenti effetti premiali relativi alla mancata applicazione degli interessi e delle sanzioni collegate ai tributi versati, sono riconducibili esclusivamente alle violazioni constatate nel processo verbale oggetto di regolarizzazione ed al periodo di imposta per il quale la definizione agevolata può considerarsi perfezionata.
Pertanto, il perfezionamento della stessa non è preclusivo dell’ulteriore esercizio dell’azione accertatrice:quindi, nel caso in cui dopo il perfezionamento, in relazione ai periodi di imposta i cui termini per l’accertamento non risultino ancora scaduti alla data del 31 dicembre 2018 e ai settori impositivi oggetto della procedura, l’ufficio rilevi ulteriori maggiori imponibili diversi da quelli definiti in maniera agevolata, lo stesso può procedere all’esercizio dell’azione accertatrice.

Si precisa, infine, che gli effetti della definizione agevolata perfezionata prevalgono anche sulle eventuali attività di accertamento svolte successivamente al 24 ottobre 2018, aventi ad oggetto le violazioni constatate nel processo verbale. Infatti, l’inizio di tale attività di controllo non costituisce causa preclusiva all’accesso all’articolo 1 del decreto, sempreché la stessa non si sia conclusa, antecedentemente alla data di definizione agevolata del processo verbale, con le altre modalità di definizione agevolata (acquiescenza; accertamento con adesione) ovvero con sentenza passata in giudicao.

Fatte salve queste ipotesi, qualora la definizione agevolata del processo verbale risulti perfezionata, gli eventuali avvisi di accertamento notificati successivamente al 24 ottobre 2018 risulteranno inefficaci anche nel caso di mancata impugnazione dell’avviso di accertamento e di scadenza del relativo termine. Gli uffici procederanno all’annullamento in via di autotutela dei singoli provvedimenti eventualmente già adottati.

Infine, qualora a seguito delle verifiche condotte dall’ufficio la procedura dovesse risultare non perfezionata, le violazioni oggetto di regolarizzazione non risulteranno sanate. L’esito negativo della regolarizzazione può derivare dal riscontro dell’insussistenza dei requisiti oggettivi o temporali per accedere alla regolarizzazione ovvero dal mancato assolvimento da parte del contribuente degli adempimenti previsti dalla legge e dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrte quali ad esempio la mancata o tardiva presentazione della dichiarazione nonché il mancato, intempestivo o carente versamento degli importi dovuti.