Consolidato: nel 2015 ultima possibilità di usare le eccedenze delle controllate estere

Il periodo d'imposta 2015 è l'ultimo nel quale è possibile dedurre gli interessi passivi sfruttando il Rol delle controllate estere nel consolidato fiscale. Infatti, il decreto internazionalizzazione (D.Lgs. n. 147/2015) ha abrogato, dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 7 ottobre 2015, il comma 8 dell'articolo 96 del Tuir, che consentiva di includere virtualmente nel consolidato fiscale il Rol delle controllate estere, per determinare l'ammontare degli interessi passivi deducibili. Come contropartita, però, già dal 2015 sarà possibile aderire al consolidato fiscale “tra sorelle” residenti in Italia, se controllate da una società Ue. Pertanto, se è vero che dal 2016 viene meno la possibilità di includere “virtualmente” nel consolidato domestico le controllate estere, già dal 2015 si amplia il perimetro del consolidato nazionale, ora ammesso anche per le società “sorelle” controllate da una società comunitaria. L'articolo 6 del decreto internazionalizzazione ha, infatti, previsto che le società controllanti Ue (o See) possono designare una società residente in Italia, affinché eserciti l'opzione per la tassazione di gruppo, congiuntamente con ciascuna società residente, su cui la società Ue esercita il controllo. Per il 2015, la designazione e l'opzione vanno presentate entro il 31 marzo 2016 per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare.