Rubrica del lavoro

Cassa integrazione COVID: nuove procedure senza SR 41 nel Ristori 5?

Semplificazione delle procedure di cassa integrazione:  questo il primo obiettivo messo in campo dal nuovo dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando,in stretta collaborazione con l’Inps, guidato da Pasquale Tridico. Il ministro ha iniziato la riflessione su una riforma degli ammortizzatori sociali sin dal pirmo giorno della sua nomina incontrando i sindacati e la organizzazioni datoriali nel  primo week end .

 In questi giorni è in corso una revisione della procedura di erogazione della cassa integrazione viste le difficolta e i ritardi verificatisi negli ultimi mesi, complice ovviamente il numero mai visto di ore autorizzate nel 2020 per il COVID  (4,3 miliardi di ore contro i 276 milioni del 2019 , tanto per avere un ordine delle grandezze) .

La riforma punta  in primo luogo alla semplificazione delle procedure amministrative  che potrebbe trovare posto secondo le intenzioni nel ministro  già nel Decreto Ristori 5, per entrare in vigore già da aprile. Si ricorda che il Nuovo decreto legge è atteso ormai da piu di due mesi  bloccato dalla crisi di governo, e che deve rispondere con la cassa integrazione alle difficolta economiche dei lavoratori dipendenti , ma anche  agli  autonomi con nuove indennità e alle imprese ancora bloccate dai lockdown parziali, attraverso nuovi contributi a fondo perduto.

Tornando alla cassa integrazione le novità che filtrano ad oggi sono :

  1. abbandono del modello SR41  e utilizzo del flusso Uniemens per i dati dei lavoratori
  2. gestione centralizzata e automatizzata delle domande 
  3. miglioramento dell'applicativo CIP per la consultazione online  della progressione della domanda per i lavoratori 
  4. campagna informativa online per aziende consulenti  e intermediari

Il presidente dell'Inps ha spiegato che  "il sistema di comunicazione attraverso Uniemens consentirebbe il pagamento  già nel messe successivo alla sospensione più o meno nell’arco di una settimana  dall'invio del flusso , quidni in un massimo di 40 giorni per i lavoratori. Con le procedure odierne, invece, ci vogliono in media 2-3 mesi."

La nuova procedura  permetterebbe agli operatori di concentrare i propri interventi  di verifica sono  nei casi anomali  nei quali è  piu probabile il rischio di errori da parte del sistema automatizzato,  in modo da ridurre i tempi dell'istruttoria e quindi dei pagamenti.

L'emanazione del decreto Ristori 5 è data per imminente, potrebbe avvenire entro la prossima settimana.