Attualità

Cassa integrazione COVID 2021: causali, procedura, scadenza

Via alle domande per la nuova cassa  Covid per il 2021:   l'Inps fornisce le prime indicazioni sulle ulteriori  12 settimane di cassa integrazione  (CIGO, Cassa in Deroga Assegno ordinari e CISOA )  previste dalla legge di bilancio 2021. In attesa della circolare dettagliata con le indicazioni sull'applicazione dei nuovi trattamenti, l'istituto  comunica che le piattaforme per le domande sono state aggiornate e fornisce le causali specifiche da inserire. 

La prima scadenza è il 28 febbraio 2021.

L'istituto specifica anche  due importanti novità:

  • la richiesta è possibile anche in assenza dell'autorizzazione delle precedenti 6 settimane del Decreto Ristori ,
  • Diversamente da quanto precedentemente stabilito dai decreti-legge Agosto e Ristori, per queste settimane non è richiesto il versamento contributo addizionale. 

Causali e trasmissione Domande CASSA INTEGRAZIONE COVID 2021

Il messaggio 406 del 29 gennaio 2021  comunica che sono disponibili i servizi telematici per la trasmissione delle istanze che,ricorda, devono riguardare periodi non antecedenti al 1° gennaio 2021. 

Sono state istituite le nuove causali :

  • CIGO Per richiedere l’ulteriore periodo di 12 settimane di cassa integrazione salariale (ordinaria o in deroga) e di assegno ordinario, i datori di lavoro dovranno trasmettere domanda di concessione dei trattamenti con la nuova causale, denominata “COVID 19 L. 178/20”. Sarà possibile inoltrare le istanze a prescindere dall’avvenuto rilascio da parte delle Strutture territoriali dell’Istituto delle autorizzazioni relative alle sei settimane richieste ai sensi dell'articolo 12 del decreto-legge n. 137/2020 (Decreto Ristori)
  • CISOA – Le domande di concessione del trattamento di cassa integrazione speciale operai agricoli (CISOA) devono essere trasmesse utilizzando la nuova causale “CISOA L. 178/20”. 
  • CIGD –  Come anticipato dal  messaggio n. 2946/2020, possono trasmettere le domande come “deroga plurilocalizzata” esclusivamente i datori di lavoro che hanno ricevuto la prima autorizzazione con decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali; tutti gli altri datori di lavoro, invece, anche con più unità produttive, dovranno trasmettere la domanda come “deroga INPS” (cfr. la circolare n. 86/2020).  Le domande di deroga devono essere inviate esclusivamente con riferimento alle singole unità produttive, ad eccezione delle aziende plurilocalizzate che hanno chiesto di accedere al flusso semplificato (cfr. il messaggio n. 2328/2020). In quest’ultimo caso,  la scelta dell’unità produttiva di riferimento è irreversibile e come tale dovrà essere utilizzata anche in caso di eventuale concessione di proroga . E' possibile accedere al suddetto flusso di gestione semplificato esclusivamente chiedendo autorizzazione alla Direzione centrale ammortizzatori sociali, tramite PEC.. Per  la stessa unità produttiva e per il medesimo periodo, non è possibile richiedere ammortizzatori sociali diversi tranne nei casi in cui la domanda  riguardi lavoratori esclusi dagli altri ammortizzatori COVID (ad esempio, lavoratori a domicilio, apprendisti, ecc.)

Scadenza domande   Cassa integrazione salariale ordinaria, in deroga, assegno ordinario e cassa integrazione speciale operai agricoli CISOA 

Riguardo ai termini di trasmissione delle istanze  l’articolo 1, comma 301, della legge n. 178/2020, conferma la disciplina ordinaria, secondo cui il termine per la presentazione delle domande per 

  1. trattamenti di cassa integrazione salariale (ordinaria e in deroga) e 
  2.  assegno ordinario
  3. trattamenti di cassa integrazione speciale operai agricoli (CISOA) 

è fissato entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa . 

In sede di prima applicazione della norma, il termine decadenziale di trasmissione è fissato entro la fine del mese successivo a quello di entrata in vigore della legge n. 178/2020, che è entrata in vigore il 1° gennaio 2021, per cui la scadenza  rimane il 28 febbraio 2021. 

INPS specifica anche che  i termini  decadenziali  sono  operanti solo con riferimento al periodo oggetto della domanda  quindi, se l'istanza riguarda un arco temporale di durata plurimensile, " il regime decadenziale riguarderà esclusivamente il primo  periodo, in relazione al quale il termine di invio della domanda risulti scaduto e si procederà ad un accoglimento parziale per il periodo residuo che risulti ancora nei termini di legge".