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Autismo e certificato specialistico pediatrico INPS

In concomitanza con la Giornata mondiale della Consapevolezza sull’Autismo celebrata il 2 aprile scorso l'INPS ha emanato un comunicato  in cui chiarisce alcuni aspetti del sostegno economico previsto dall'INPS per questa malattia. Il riconoscimento dell'invalidità civile prende avvio con l’inoltro all’Istituto del certificato medico introduttivo da parte di un medico certificatore accreditato presso INPS. Successivamente il cittadino, utilizzando il numero univoco del certificato medico, invia la domanda di invalidità civile all’INPS.

Recentemente,  l’INPS ha sottoscritto un Protocollo sperimentale di intesa, della durata di 18 mesi, con tre importanti strutture:

  • l’Ospedale Bambino Gesù di Roma,
  • l’Ospedale Gaslini di Genova e
  • l’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer di Firenze.

Questo protocollo permette ai medici delle strutture aderenti di utilizzare il “certificato specialistico pediatrico”, grazie al quale è possibile acquisire fin da subito – durante il ricovero o cura presso le strutture sanitarie – tutti gli elementi necessari alla valutazione medico legale, evitando al minore eventuali ulteriori esami e accertamenti. Il “certificato specialistico pediatrico”, predisposto dall’INPS e dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), contiene tutti gli elementi utili all’accertamento della specifica patologia, consente di avviare l’iter accertativo medico legale e di evitare ulteriori valutazioni specialistiche che potrebbero rendersi necessarie nei casi di particolare complessità delle patologie.

Al protocollo possono aderire le strutture sanitarie pediatriche che ne facciano richiesta, con particolare riguardo a quelle specializzate nella diagnosi e cura delle patologie genetiche, cromosomiche e alle malattie rare.

L’Istituto, al fine di omogeneizzare le prestazioni sul territorio nazionale, invita altre strutture sanitarie ad aderire e  si impegna a utilizzare il certificato specialistico pediatrico per semplificare e ridurre i tempi dei processi sanitari connessi alle domande di prestazione assistenziale, e a fornire un apposito PIN ai medici che ne facciano richiesta.