Acquisizione con indebitamento: interessi passivi deducibili

Con la Circolare n. 6/E del 29 marzo 2016, l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito al trattamento fiscale delle “operazioni di acquisizione con indebitamento”, con particolare riferimento alla deducibilità degli interessi passivi ed al trattamento delle componenti reddituali destinate a soggetti localizzati in Paesi esteri.

Per i soggetti Ires, gli interessi passivi derivanti da operazioni di acquisizione con indebitamento, cosiddetto “leverage buy out”, devono essere considerati, in linea di principio, inerenti e, quindi, deducibili, sempre nei limiti di quanto previsto dall’articolo 96 del Tuir, che ne fissa la disciplina e, ove applicabili, secondo quanto previsto dalle regole relative al transfer pricing.

Il principio d’inerenza riguardo la deducibilità degli interessi passivi è da ritenere sostenibile sia nel caso in cui l’operazione di acquisizione con indebitamento sia posta in essere da un insieme di soggetti – soci, società di gruppo e finanziatori – esclusivamente residenti in Italia, sia nell’ipotesi di presenza di soci e/o finanziatori non residenti in Italia.