Comunicazione spese sanitarie

730 precompilato: per i medici la proroga al 9 febbraio non risolve i problemi

Dopo la proroga al 9 febbraio, concessa dall'Agenzia delle Entrate, per l'invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, relativi alle spese sanitarie e ai rimborsi effettuati nel 2015, arrivano le critiche da parte dei medici della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordni). Secondo i medici la proroga di 7 giorni lavorativi non risolve i problemi legati all'adempimento: "Riteniamo il rinvio di pochi giorni totalmente inadeguato ed esprimiamo tutta la nostra insoddisfazione e irritazione". Dello stesso parere è anche il Presidente della Commissione albo odontoiatri, Giuseppe Renzo, secondo cui "la proroga fino al 9 febbraio per l'invio dei dati sanitari è solo un modesto contentino …". Il presidente dell'Ordine di Napoli, Silvestro Scotti, afferma che su 25mila medici solo 5mila hanno già le credenziali. Si ricorda, tra l'altro, che il 730 precompilato di quest'anno non dovrebbe contenere solo le spese mediche, ma anche le spese universitarie, funebri e per i lavori di ristrutturazione. Il 22 gennaio 2016, infatti, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del 13.01.2016 secondo cui entro il 28 febbraio dovranno essere comunicate le spese di istruzione e quelle funebri, ed entro il 31 gennaio quelle di ristrutturazione. Le modalità tecniche  per  la  trasmissione  telematica  delle suddette comunicazioni saranno definite con un Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate.