Dichiarazione 730

730/2018: detraibilità dell’interprete per i sordi

Nella dichiarazione dei redditi 2018, relativa all'anno di imposta 2017, è possibile detrarre dall' imposta lorda il 19% delle spese sostenute nel 2017 per i servizi di interpretariato dei soggetti riconosciuti sordi ai sensi della legge 381/1970. L’agevolazione riguarda i soggetti minorati sensoriali dell’udito, affetti da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato.

Attenzione: la detrazione non spetta per i servizi resi ai soggetti affetti da sordità

  • di natura esclusivamente psichica
  • dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio.

Per fruire della detrazione i soggetti interessati devono essere in possesso delle certificazioni fiscali rilasciate dai fornitori dei servizi di interpretariato, e non essendo previsto un limite di spesa, la detrazione può essere calcolata sull’intero costo sostenuto e documentato. Tali spese vanno indicate nel 730/2018 al rigo E8/E10 con il codice 30.

Come chiarito dall'Agenzia delle Entrate nella Circolare 7/e del 4 aprile 2017, la documentazione da controllare e conservare per usufuire della detrazione per i servizi di interpretariato dei soggetti riconosciuti sordi è la seguente:

  • certificazioni fiscali rilasciate dai fornitori dei servizi di interpretariato
  • certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap
  • è possibile autocertificare il possesso della documentazione attestante il riconoscimento della sussistenza delle condizioni personali di disabilità.